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Area III - Edilizia Privata Lavori Pubblici ICT

La fontana di Piazza Garibaldi
Iniziativa culturale

Premessa

 

La preparazione delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia sono state avviate con decreto del Presidente del Consiglio (del 18 luglio 2008), con il quale è stato istituto anche un Comitato interministeriale per le celebrazioni. Il Presidente del Consiglio ha delegato il Ministro per i Beni e le Attività culturali alla presidenza del Comitato, del quale fanno parte il ministro dell’Economia e Finanze, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, il ministro della Difesa, il ministro per lo Sviluppo Economico, il ministro per i Rapporti con le Regioni, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Segretario del Consiglio dei Ministri, il Sottosegretario alla Presidenza con delega al Turismo e il Segretario Generale della Presidenza del Consiglio. Al Comitato interministeriale sono affidate, in raccordo con le Amministrazioni regionali e locali interessate, le attività di pianificazione, preparazione ed organizzazione degli interventi e delle iniziative legate alle celebrazioni. Il supporto a tali attività è garantito dalla Struttura di missione per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sono previste la realizzazione e il completamento di un programma di qualificati interventi ed opere, anche infrastrutturali, di carattere culturale e scientifico, nonché di un quadro significativo di iniziative su tutto il territorio nazionale, in particolare nelle città di importante rilievo per il processo di unità della Nazione, tali da assicurare la diffusione e la testimonianza del messaggio di identità ed unità nazionale delle celebrazioni.  Tre bandiere tricolore che rappresentano i tre giubilei del 1911, 1961 e 2011, in un collegamento ideale tra le generazioni, costituiscono il logo dell’anniversario che si celebrerà nel 2011. La valenza simbolica delle celebrazioni rimanda ad un messaggio di identità e unità nazionale e testimonia l’impegno di valorizzare il territorio nazionale come espressione di realtà e peculiarità di tutte le Regioni che lo compongono.

 

 

 

 

 

La sistemazione attuale

 

      Recentemente la piazza è stata oggetto dei lavori per il rifacimento della pavimentazione, dei marciapiedi con l’inserimento di elementi di arredo urbano: installazione di fioriere, panchine per la sosta, illuminazione e segnaletica stradale orizzontale e verticale.

 

Cogliendo l’opportunità offerta dalle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, è intenzione dell’Amministrazione Comunale completare la sistemazione della piazza attraverso la collocazione di una fontana che celebri il terzo Giubileo dell’Unità d’Italia; la fontana si chiamerà: Fontana Unità d’Italia.

 

La Fontana Unità d’Italia, inserita nel contesto delle iniziative relative al  “Centro Commerciale Naturale”, di cui diventerà parte integrante, andrà ad assumere  una duplice polarità: funzionale e simbolica, in vista della sua proiezione verso il futuro, intesa come centro di aggregazione della vita sociale, luogo della memoria ed emblema dell’unità di un Popolo.

 

Il Contesto Urbanistico Commerciale

 

L’Amministrazione Comunale, sta portando avanti il progetto relativo ai Centri Commerciali Naturali, finalizzato al recupero del centro storico di Magliano, che verrebbe così restituito alle sue funzioni originarie: residenziali, commerciali e artigiane.

Tale iniziativa, acquisita dall’esperienza dei paesi anglosassoni, si è fatta strada anche in Italia, alla luce di una consapevolezza generale, che vede le attività commerciali e del tempo libero, delineare un nuovo momento evolutivo e di sviluppo, sia del territorio sia dei centri urbani; fino a qualche decennio fa erano infatti le attività produttive ad influenzare tale sviluppo.

Per migliorare la qualità delle città, in molte regioni d’Italia si punta su programmi che integrano varie discipline: commercio, urbanistica, viabilità, turismo e trasporti, attraverso piani di qualificazione urbana che raccordando tra loro gli aspetti appena accennati si pongono l’obiettivo di migliorare l’accessibilità, l’accoglienza e l’attrattività del territorio. Questo approccio multidisciplinare, oltre che fondato su basi scientifiche e regolato da norme precise, trova sostegno anche in una concezione filosofica più profonda, in base alla quale un organismo, oppure una macchina, non sono semplicemente la somma delle varie parti e componenti che ne costituiscono il tutto. In altre parole, non basta elencare i pezzi di un aereo per dare l’idea del volo, così come non basta l’elenco dei vari organi che compongono un organismo per dare l’idea della vita. Allo stesso modo, non basta mettere insieme i dettagli di un paesaggio naturale oppure urbano per dare l’idea della sua funzionalità. Il singolo particolare dunque, non vale solo per se stesso, e non è mai fine a se stesso, ma, posto in relazione con l’intorno, contribuisce a far assumere all’insieme un significato che va oltre la pura sommatoria dei valori di ciascun dettaglio; il risultato finale va dunque oltre la matematica, si amplifica, offrendo la concretezza di quella funzionalità  che si cercava, ed evocando atmosfere a volte inattese, a tutto vantaggio di una corretta fruizione del territorio e del contesto urbano. In questo senso, l’inserimento della Fontana Unità d’Italia, dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia, vuole rappresentare l’idea di una polarità da cui si irradia il sistema paese, con tutte le sue potenzialità e aspettative. La nuova fontana, verrà posizionata nel punto originario della piazza, desunto dallo studio delle foto d’epoca che rappresentano la fontana; il materiale utilizzato per la realizzazione sarà il travertino romano, presente anche nelle finiture di Palazzo Vannicelli Residenza Comunale.

 

Progetto

 

       L’Amministrazione Comunale intende partecipare ai festeggiamenti del 150° anniversario dell’Unità d’Italia con la realizzazione di una fontana denominata: “FONTANA UNITA’ D’ITALIA" 1861-2011 150° ANNIVERSARIO da collocare nella posizione originaria della fontana ottocentesca, nella piazza principale di Magliano Sabina, Piazza intitolata a Giuseppe Garibaldi (Nizza, 4 luglio 1807 – Isola di Caprera, 2 giugno 1882).

 

La Fontana di Piazza Garibaldi - (breve cenno storico)

 

       Nell’immaginario collettivo la fontana di Piazza Garibaldi rappresenta, in un certo senso, un simbolo per la popolazione di Magliano. Collocata nella piazza principale, era il naturale punto di riferimento come luogo d’incontro e di scambio vitale per il processo di socializzazione. La sua presenza assumeva un’enorme importanza per i maglianesi: in fondo si elevava a “oggetto-simbolo”, che conservava la memoria di un evento straordinario e fondamentale per la vita della popolazione, vale a dire quello dell’arrivo dell’acqua potabile a Magliano. Alla fine dell’Ottocento gli amministratori locali erano all’affannosa ricerca di una sorgente d’acqua per potersi approvvigionare attraverso un acquedotto. All’epoca era ancora vivo il ricordo del colera del 1867, che aveva mietuto un centinaio vittime proprio per carenza di igiene. Perciò tanti furono i tentativi in varie direzioni per portare l’acqua potabile nella “città”: verso Calvi dell’Umbria (Santa Maria Maddalena), Fabrica di Roma (fonte del Barco), il territorio di Gallese lungo il ruscello Rio Fratta. Dopo diversi, lunghi e approfonditi studi la scelta cadde proprio su Rio Fratta. L’acquedotto fu costruito, e contemporaneamente anche la fontana fu eretta, quasi al centro di Piazza Garibaldi con intorno una ringhiera in ferro e al centro blocchi in travertino sagomati. Così il 13 maggio 1894 alla presenza del Sindaco Giuseppe Marini, del Prefetto di Perugia, del Sotto Prefetto del Circondario di Rieti, di Sua Eccellenza Van de Branden, Suffraganeo di Sabina e la popolazione esultante, fu inaugurato l’acquedotto proprio intorno alla fontana [vd. foto], dalla quale zampillò la “prima” acqua potabile.

Da allora i maglianesi furono gelosi tutori della fontana di piazza, soprattutto per quello che rappresentava. Per esempio, quando il 21 novembre 1928 un camion danneggiò la ringhiera e ruppe tre colonnine, i cittadini sollecitarono l’immediata riparazione. Poi giunse, nell’aprile del 1940, l’ordine di demolire la fontana per il recupero dei materiali ferrosi in esecuzione alle leggi del fascismo. Si legge in un rapporto del 30 aprile 1940 - XVIII e.f.: «Peso netto dei seguenti metalli presi dalla ringhiera della fontana di Piazza Garibaldi: 1 - ferro Kg. 864; 2 - piombo Kg. 50,0,03», firmato Ernesto Giavoli, guardia municipale.

La “voce del popolo” vuole associare la distruzione della fontana ad un altro grande evento della storia maglianese e ha messo in giro la notizia che la fontana fu tolta di mezzo per l’arrivo a Magliano della Principessa di Piemonte, Maria Josè (30 aprile 1940): poiché per l’occasione era prevista a Magliano una grande moltitudine di gente, la fontana poteva essere d’ingombro. Che questo evento abbia influito, non è da escludere.

Comunque, la fontana sparì, ma nacque la leggenda secondo la quale furono intravisti, non si sa bene da chi, i suoi rottami negli scantinati del palazzo comunale. Era tanto l’amore per quella fontana, ormai ridotta a “pezzi” di travertino, che intorno ad essa si favoleggiava, fino a qualche tempo fa, come se fosse un totem

Oggi la volontà di ricostruire la fontana in Piazza Garibaldi si riallaccia a quell’immaginario collettivo, che vuole simbolicamente testimoniare e riportare alla memoria il passato, la sua importanza e la storia della “città”.  (Guido Poeta Magliano Sabina, 1 dicembre 2009).

 

 

Dati dimensionali:

 

Fontana circolare diametro ml 4,30;

Altezza ml 2.15;

Numero delle vasche 3 (3 come 3° Giubileo, 150° Anniversario);

Numero settori base a terra 7 (7 come erano sette gli stati prima dell’unificazione);

Materiale : travertino romano;

Sistema idraulico di ricircolo;

Impianto d’illuminazione multifunzione.

 

 

La collocazione della “Fontana Unità d’Italia”:


    La sua collocazione all’interno della piazza principale del capoluogo Comunale, cuore del Centro Commerciale Naturale, vede la fontana a stretto contatto con le problematiche relative ad un flusso continuo di persone e cose,  all'interno di un'area che si presenta come un nodo, in cui convergono tre dei principali assi viari su cui si struttura il tessuto urbano della città, e che supportano il peso maggiore della mobilità del paese.  Il punto originario, dove troverà di nuovo giusta collocazione la “Fontana Unità d’Italia”, è stato individuato attraverso uno studio della documentazione fotografica,  verificato fisicamente in occasione del recente rifacimento della pavimentazione di Piazza Garibaldi, e rappresenta il cardine di questo sistema di assi viari; la fontana andrà a recuperare il suo ruolo di fulcro dinamico di tutto il sistema; polo di riferimento della mobilità e dello sviluppo, in un centro storico rivitalizzato dalla nascita del Centro Commerciale Naturale. Le tematiche progettuali, quindi, riguardano la valorizzazione urbana del contesto ambientale in cui la fontana verrà reinserita; l’intervento proposto, nel suo complesso, conferisce alla “Fontana Unità d’Italia” un significato altamente simbolico ed evocativo, oltre che di memoria storica.

 

 

Architetto Roberto Picchioni


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